Torino, 23 mag. - (Adnkronos) - La decisione della Regione Piemonte di introdurre la media del 25 tra i criteri per l' assegnazione delle borse di studio, secondo gli Studenti Indipendenti e' un provvedimento "illegittimo, grave e immotivato". "Questa privazione di diritti non comportera' alcun risparmio concreto per le casse della Regione - spiegano in una nota - dall'anno 2011, con un taglio di 9 milioni di euro, la Regione ha gia' condannato 8000 dei 14000 studenti con i requisiti di accesso alla borsa a non riceverla. Con questa manovra invece di risolvere il problema degli idonei non beneficiari ripristinando il loro diritto a ricevere la borsa, si spera di riportare la percentuale di beneficiari al 100% eliminando dalla graduatoria coloro che ad oggi non la ricevono" Secondo gli Studenti Indipendenti, inoltre, si "vorrebbe spacciare per meritocratico un provvedimento che e' meramente discriminatorio. Questa restrizione dei criteri comporta forti discriminazioni: innanzitutto in base alle facolta', per esempio, tutte le facolta' di ingegneria, dove piu' di uno studente su 4 studia grazie alla borsa di studio, la media dei voti e' inferiore al 25, e nei confronti delle fasce meno abbienti: scopo primario della borsa di studio e' quello di mettere in condizioni di eccellere anche gli studenti che non hanno una famiglia benestante alle spalle a mantenerli, che razza di meritocrazia e' quella dove le condizioni di partenza sono fortemente disuguali"' Pertanto, gli Studenti Indipendenti chiedono le dimisisoni dell'assessore, che la commissione competente ristorni sulle proprie posizioni che il cda di Edisu consideri irricevibile la proposta e invitano "tutte le forze d'opposizione, le istituzioni, i sindacati, le parti sociali, ma soprattutto gli studenti, a far sentire la propria voce per informare tutta la cittadinanza dell'attentato senza precedenti al diritto allo studio".



