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Internet: Gdf Cagliari inibisce 'kickasstorrents.com', sito pirata con 3 mln di visitatori (2)

domenica 27 maggio 2012
Internet: Gdf Cagliari inibisce 'kickasstorrents.com', sito pirata con 3 mln di visitatori (2)

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(Adnkronos) - L'inibitoria viene imposta sulla base della normativa sul commercio elettronico, ove si prevede che l'Autorita' Giudiziaria possa esigere, anche in via d'urgenza, che l'internet service provider impedisca o ponga fine alle violazioni commesse. Si tratta, quindi, di una velocizzazione delle procedure con le quali viene inibito l'accesso ai siti esteri che compiono attivita' illecita anche sul territorio italiano. La frequentazione della piattaforma da parte degli internauti e' legata alla conoscenza del suo domain name che, godendo di diffusa fama internazionale, costituisce un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono trarre illecito profitto dall'utilizzo commerciale di opere pirata o non sostenere i costi derivanti dall'utilizzo di copie legalmente autorizzate. Pertanto, cambiare il proprio domain name non e' conveniente perche', nel caso di specie e come gia' accaduto anche per "btjunkie", rischierebbe di perdere quello mondiale per riconquistare il mercato italiano. Con questa operazione nel mondo della pirateria multimediale, il Nucleo di Polizia Tributaria di Cagliari si conferma un qualificato investigatore del web nella lotta agli illeciti economico-finanziari. Alle tradizionali attivita' di controllo del territorio di polizia economico-finanziaria della Gdf condotte con le unita' terrestri e aeronavali, vengono affiancate quelle di monitoraggio e di analisi di intelligence della rete mondiale internet; le preziose informazioni che se ne ricavano sono poi destinate a divenire oggetto di operazioni, quali quella odierna, che segue quelle gia' eseguite e denominate "little angel" (riguardante il sito pirata "linkstreaming") e "poisonous dahlia" (inerente la piattaforma del falso multimediale "btjunkie"). Con l'operazione e' stato elevato ancora una volta il livello qualitativo dell'indagine andando a colpire non solo il piu' importante sito di diffusione al dettaglio di falsi multimediali ma anche una delle piu' fortificate piattaforme digitali mondiali della pirateria, che aveva acquisito anche la fetta di mercato lasciata libera per effetto della recente chiusura di "btjunkie".