(Adnkronos) - L'iconografia rappresentata nell'opera e' esemplificativa del vocabolario d'immagini dell'artista che meglio celebrano la vita, divenendo un segno distintivo del suo approccio alla pittura. Haring riteneva che bambini e cani fossero tra le immagini piu' amate e riconoscibili; per questo, all'inizio della sua carriera, scelse queste figure proprio come firma (tag), per rendere la sua arte facilmente identificabile in mezzo a quella di altri che, come lui, avevano scelto la strada come luogo in cui liberare la creativita'. "All'inizio la mia firma fu un animale - racconta l'artista - che divento' sempre piu' simile a un cane. Poi cominciai a disegnare un bambino che andava a quattro zampe e piu' lo disegnavo e piu' e' diventato 'The Baby'. L'allestimento espositivo realizzato nella Sala dei Porti e' arricchito da fotografie e da un video che documentano le fasi della realizzazione e dai disegni fatti da Haring per l'occasione. 'A pendant' del murale, viene esposta un'altra importante opera di Keith Haring - Senza titolo, acrilico su tela, cm 590x cm 290 - appartenente - insieme a grandi capolavori di Warhol, Rauschenberg, Beuys e di molti altri - alla Collezione 'Terrae Motus'. La raccolta, costituita dal gallerista napoletano Lucio Amelio dopo il violento sisma che devasto' il Sud Italia nel novembre del 1980, e' considerata oggi come una delle piu' importanti collezioni d'arte contemporanea. E' dunque in un ideale dialogo con l'esposizione permanente delle opere donate da Amelio, che trova ragione l'allestimento a Caserta del murale di Milwaukee, espressione del messaggio vitalistico di cui la cultura di Haring si faceva portatrice. Un'ottima occasione quindi per ammirare due capolavori di uno dei maggiori esponenti della corrente neo-pop, protagonista indiscusso dell'arte del XX secolo, in una splendida e suggestiva cornice.



