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Perugia: questore, qui non comandano i criminali

domenica 27 maggio 2012
Perugia: questore, qui non comandano i criminali

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Perugia, 26 mag. - (Adnkronos) - "In qualita' di questore sento l'obbligo morale di dire che Perugia non e' un acropoli sotto attacco. A Perugia non comandano i criminali, a Perugia c'e' lo stato". E' il passaggio del discorso che il questore di Perugia, Nicolo' D'Angelo ha tenuto intervenendo stamane alle celebrazioni del 160esimo anniversario della festa della polizia nel capoluogo umbro. Il questore ha evidenziato che sempre di piu'a Perugia prende piede il concetto di "sicurezza partecipata". "La legalita' - ha affermato - non e' solo rispetto della legge, ma e' un concetto che coinvolge nella sua totalita' tutta la popolazione. E' importante dunque fare uno sforzo congiunto, la prevenzione deve essere presa in carico, non solo dalla polizia o dalle altre forze dell'ordine, ma dall'intera societa' civile". Il questore ha parlato anche del legame tra immigrati che arrivano a Perugia e incremento della criminalita'. "In tal senso - ha evidenziato - incisiva e' stata anche la risposta data in questa provincia. A fronte di oltre 23.000 titoli rilasciati sono stati effettivamente allontanati dal territorio nazionale piu' di 300 clandestini rintracciati. Distinti filoni investigativi hanno consentito di scardinare vere e proprie associazioni per delinquere di cittadini stranieri dedite alla commissione di vari reati tra cui rapine, estorsioni, traffico di stupefacenti, attivita' finalizzate allo sfruttamento della prostituzione". (segue)