L'Aquila, 12 dic. (Adnkronos) - Duecentonovantacinque indagati, tra cui 31 amministratori comunali, e 14 misure cautelari ossia 6 arresti ai domiciliari e 8 obblighi di dimora. E' il bilancio di una vasta operazione della polizia stradale dell'Abruzzo su licenze per Ncc rilasciate in modo illegittimo. Nel mirino sono finiti anche amministratori locali di piccoli comuni, come sindaci, assessori e comandanti di polizie locali. Sono state avviate istruttorie per il ritiro di 398 licenze. Da quanto emerso dalle indagini, Ncc che avevano ottenuto la licenza in Abruzzo in realta' operavano a Roma. In base alle norme del codice della strada, tra i requisiti per la licenza c'e' il fatto che l'inizio e la fine del servizio di noleggio devono avvenire nel comune che ha rilasciato l'autorizzazione e lo stazionamento dei mezzi deve essere all'interno di una rimessa nello stesso territorio comune che ha rilasciato la licenza. Da quanto emerso dalle indagini, invece, molti Ncc, che non erano riusciti ad ottenere la licenza a Roma, erano riusciti ad ottenerla illegittimamente da comuni abruzzesi per poi operare di fatto nella Capitale. I reati contestati sono falsita' ideologica, abuso di ufficio, corruzione ed estorsione.




