Firenze, 12 dic. - (Adnkronos) - "Non crediamo si possa catalogare quanto accaduto un anno fa solo sotto l'etichetta del razzismo e della xenofobia. Quanto successo un anno fa e' l'esempio di una societa' che sta involvendo sotto il profilo della tenuta sociale. Per questo non ci siamo voluti limitare ad una commemorazione, seppure doverosa, ma abbiamo voluto guardare avanti". Lo ha detto il segretario generale della Cisl di Firenze, Roberto Pistonina, intervenendo stamani nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio, all'iniziativa "Chi ha paura dell'uomo nero ? La vita a colori", organizzata, a un anno dalla strage dei senegalesi in piazza Dalmazia, da Cisl Firenze e Anolf Firenze e Toscana, in collaborazione con Comune di Firenze, Arte per le Marche e Progetto San Francesco. Un incontro che ha alternato immagini, suoni, parole, colori, attraverso interventi, videoclip, momenti musicali e poetici, per parlare di immigrazione, non limitandosi a stigmatizzare il razzismo e la xenofobia, ma puntando piuttosto a valorizzare la ricchezza che nasce dalle diversita', in campo culturale e artistico, come nella societa'. "Quello del razzismo - ha spiegato Pistonina - e' un recinto troppo stretto, dobbiamo affrontare il problema sotto il profilo sociale e culturale, della legalita' e del lavoro. Occorre lavorare in particolare sui giovani e sulle scuole, per costruire un nuova cultura: oggi e' il mondo che ce lo chiede. In questo quadro si inserisce la battaglia in cui la Cisl si sta spendendo, per la cittadinanza agli immigrati di seconda generazione". (segue)



