(Adnkronos) - "I dati di Telefono Arcobaleno -ha chiarito Sestini- sono nazionali e indicano come il nostro Paese ospiti una quantita' minima di siti pedofili. E' pero' grande esportatore di materiale illecito sul web". Rilevazioni periodiche collocano l'Italia al sesto posto della classifica dei paesi da cui parte la richiesta di video o foto, circa il 4,79 per cento dei pedofili fruitori di articoli pedopornografici. Se a livello nazionale si combatte il fenomeno attraverso organismi nazionali e internazionali per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile sulla rete internet e non solo, a Firenze e' attivo il compartimento di polizia postale e delle comunicazioni con "compiti generali di indagine e repressione". "Quello di Firenze -ha continuato Sestini- rientra tra i 20 compartimenti localizzati in tutti i capoluoghi che a loro volta coordinano le rispettive sezioni all'interno del proprio territorio di competenza. In Toscana ci sono 76 sezioni ed hanno competenza provinciale". Secondo quanto ha reso noto dalla Questura di Firenze, negli ultimi cinque anni, circa 150 persone sono state sottoposte a perquisizione personale per la ricerca di materiale illecito. "Il dato regionale deve essere ampliato -ha concluso Sestini- non solo in proporzione all'ambito nazionale ma anche con riferimento al numero degli effettivi utilizzatori. Tuttavia e' quanto mai evidente che l'osceno fenomeno della pedofilia in rete e' un mercato tutt'altro che in crisi".



