Torino, 13 dic. -(Adnkronos) - Promuovere e rendere coerenti decisioni e i comportamenti di politica estera degli Stati membri dell'Ue con l'obiettivo di dare nuovo slancio alle iniziative politiche e diplomatiche a sostegno dei diritti umani. E' la richiesta rivolta all'Unione Europea e contenuta nella 'Dichiarazione di Torino' approvata oggi al termine degli Stati generali dell'Europa sui diritti umani Nel documento, i rappresentanti delle Commissioni Affari esteri e Diritti umani dei Parlamenti degli Stati membri del Consiglio d'Europa convinti "della necessita' di rafforzare il rapporto tra diritti umani e politica estera e di assicurare un piu' incisivo impegno per la pace nel mondo", che "la politica estera, non possa mettere in secondo piano i diritti umani e rispondere ad una pura logica di realpolitik" e che "la democrazia non possa essere esportata e che diritti umani e stato di diritto possano soltanto scaturire dalla volonta' dei popoli", sollecitano, tra l'altro, le autorita' degli Stati membri del Consiglio d'Europa ad "adottare un'azione politica sistematica e coordinata per la difesa dei diritti umani, il rafforzamento della democrazia e dello stato di diritto e la promozione della pace" tra lealtre richiesta, si sollecita il Consiglio d'Europa a "promuovere la piena ratifica dei trattati fondamentali in materia di diritti umani e a garantirne successivamente l'effettiva applicazione", di "utilizzare come strumenti prioritari in ogni strategia di politica estera il dialogo politico, i negoziati, il monitoraggio sistematico del rispetto degli impegni assunti, associando all'efficacia dell'azione diplomatica quella di un dibattito pubblico e trasparente" e a "consultare, sostenere e tutelare i difensori dei diritti umani e quanti combattono per la liberta' e la democrazia".



