Napoli, 22 ott. - (Adnkronos) - "Mortificato" dalle parole gridate dal prefetto di Napoli Andrea De Martino nei suoi confronti. Cosi' don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano (Napoli) si sentiva la sera del 18 ottobre, e lo scrive in una lettera indirizzata al prefetto poche ore dopo quanto accaduto in Prefettura e ripreso nel video che ha fatto il giro della rete, con il rimprovero sul "signora" rivolto al prefetto di Caserta Carmela Pagano, considerato poco rispettoso nei confronti di un alto funzionario dello Stato. Nella lettera, resa nota dai Verdi campani, Patriciello scrive: "Se a me, prete di periferia, e' concesso di ignorare che chiamare semplicemente 'signora', la signora prefetto di Caserta fosse un'offesa tanto grave, non penso assolutamente che fosse concesso a lei, arrogarsi il diritto di umiliare un cittadino italiano colpevole di niente, presente in Prefettura come volontario per dare il suo contributo alla lotta contro lo scempio dei rifiuti industriali interrati e bruciati nelle nostre campagne". Alla fine dell'incontro, sottolinea Patriciello, "ho ricevuto la solidarieta' di tante persone presenti all'increscioso episodio e la rassicurazione da parte della signora prefetto di Caserta che non si era sentita per niente offesa da me nell'essere chiamata 'signora'. Forse le sara' sfuggito che lei non era e non e' un mio superiore". Il prelato si dice molto dispiaciuto da quanto avvenuto ma soprattutto "addolorato" dal "constatare che tante volte e' propria la miopia delle istituzioni, la pigrizia di tanti amministratori, il cattivo esempio di tanti politici che fanno man bassa di denaro pubblico, a incrementare la sfiducia e la rabbia in tanti cittadini". (segue)




