(Adnkronos) - "Perche' tutto cio' che uno pretende in piu' per se' e non gli appartiene, lo sta rubando a un altro. Perche' ogni qualvolta che una persona si appropria di un diritto che non ha, sta usurpando un potere che non gli e' stato dato. Tutti possiamo cadere in queste sottili forme di antidemocrazia. Ecco, signor prefetto, glielo dico con le lacrime agli occhi, lei stamattina mi ha dato proprio questa brutta impressione. Lei ha calpestato la mia dignita' di uomo". "In mezzo a tanti problemi in cui siamo impelagati; mentre nei nostri paesi tanta gente scoraggiata non ha fiducia piu' in niente e in nessuno; mentre la camorra ancora ci fa sentire il suo fiato puzzolente sul collo; mentre i rifiuti tossici continuano ad essere bruciati e interrati nelle nostre terre, il signor prefetto di Napoli, mette alla berlina un prete davanti a una cinquantina di persone, perche' si e' rivolto al prefetto di Caserta chiamandola semplicemente 'signora', anziche' 'signora prefetto'. Incredibile". "Ai miei diritti non rinuncio facilmente - conclude don Patriciello - ma, mi creda, cerco a mia volta di non invadere quelli di nessuno. Purtroppo, stamattina, credo che lei, signor prefetto, pur forse senza volerlo, abbia maltrattato e rinnegato i miei".




