Roma, 22 ott. - (Adnkronos) - Gli agenti della questura di Roma sono intervenuti ieri in via della Cava Aurelia, dove una donna in forte stato di agitazione chiedeva aiuto. La 36enne italiana, all'ennesima lite con l'ex convivente, ha deciso di far intervenire la Polizia. L.P. cittadino romeno di 37 anni, dopo essersi allontanato da casa per trenta giorni, si e' ripresentato nella tarda mattinata di ieri all'ex convivente inscenando l'ennesima discussione. Gli agenti del commissariato Aurelio, diretto da Fabrizio Calzoni, sono intervenuti dopo pochi minuti in seguito a una richiesta di intervento pervenuta al 113 e che segnalava una violenta lite in strada. La situazione e' sembrata subito preoccupante con la donna che con il passeggino si e' diretta verso i poliziotti e l'ex convivente che urlava e la minacciava. Alla vista degli uomini in divisa i due si sono apparentemente tranquillizzati: i poliziotti hanno parlato con entrambi cercando di far tornare la calma e aiutarli a chiarirsi. Ma mentre erano intenti a conversare, L.P., con un gesto fulmineo, ha prelevato il bambino di pochi mesi dal passeggino e dopo averlo preso in braccio ha cercato di allontanarsi. Quando uno degli agenti lo ha inseguito e ha cercato di avvicinarsi all'uomo per riportarlo alla calma, questi ha infilato la mano nella tasca dei pantaloni estraendo un oggetto metallico, mimando il gesto di ferire il figlio. (segue)




