Roma, 22 ott. - (Adnkronos) - "Questa mattina abbiamo deciso di invadere il rettorato per esprimere la nostra rabbia nei confronti di un sistema marcio come quello dell'Ateneo La Sapienza. E' necessario dare una risposta forte e siamo intenzionati a costruire una settimana di iniziative di denuncia e di riappropriazione". E' quanto si legge in una nota degli studenti della Sapienza. "Anni di riforme, di ogni matrice partitica, hanno accentrato il potere attorno alla figura del Magnifico e hanno spianato la strada ad una gestione dell'Universita' pubblica a favore delle lobby di potere, trasformandola in una vera e propria azienda - proseguono - Ci siamo ritrovati con i principali servizi appaltati ad aziende esterne; il servizio telematico di registrazione degli esami appaltato per un milione di euro, cosi' come quello di pulizia, di guardiania, di giardinaggio, ed altri, che manifestano il graduale e continuo ingresso dei privati a vari livelli all'interno dell'universita'". "Tutto cio' ha provocato - proseguono gli studenti - da un lato il rincaro e la dequalificazione dei servizi e dall'altro un peggioramento delle condizioni di lavoro. Ricordiamo che da piu' di un anno lavoratori come quelli del comparto pulizie sono in mobilitazione, e continuano a non essere ascoltati dall'universita' che scarica imbarazzata le responsabilita'". Gli studenti ricordano che "tra i lavoratori sfruttati bisogna annoverare anche i ricercatori precari, costretti a ore e ore di lavoro gratuito, senza alcuna possibilita' di inserimento nell'organico dell'Ateneo". "Questo problema ha fatto si' che in una facolta' come quella di Giurisprudenza, l'organico sia ridotto ai minimi termini come conseguenza della scelta di non assumere i docenti precari interni, e preferendo invece le collaborazioni esterne - aggiungono - Cosi' le aule disponibili sono ormai troppo piccole, perche' un docente deve insegnare a centinaia di studenti. Anche in questo caso la soluzione trovata coinvolge grandi investimenti che potevano essere evitati: l'installazione delle tensostrutture costruite con la scusa della carenza di aule in realta' devono supplire alla mancanza di professori per offrire una didattica, evidentemente di scarso livello, agli studenti".




