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Violenza su donne: parlamentari e associazioni, fermare femminicidio

domenica 28 ottobre 2012
Violenza su donne: parlamentari e associazioni, fermare femminicidio

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Roma, 22 ott. (Adnkronos) - Ogni due giorni una donna viene uccisa dal marito, compagno, fidanzato. Dall'inizio dell'anno sono state 101 le vittime, un triste bilancio che rischia di aumentare fino alla fine dell'anno. Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero ha promesso tempi brevi sulla ratifica della Convenzione sulla violenza sulle donne e domestica, messa a punto a Istanbul nel maggio 2011. Una ratifica che - dopo la morte, a Palermo, della studentessa uccisa venerdi' scorso dall'ex fidanzato della sorella - in molti tornano a chiedere. "Ad oggi gli strumenti che abbiamo si sono rivelati insufficienti" denuncia all'Adnkronos la senatrice Giuliana Carlino dell'Italia dei Valori che aggiunge: "La ratifica della convenzione di Istanbul, sulla quale mi sono impegnata molto e per la quale siamo uno degli ultimi paesi firmatari - sottolinea la senatrice - tiene conto di tre pilastri essenziali: si comincia con la prevenzione e quindi l'educazione gia' dalla scuola materna, la protezione delle vittime, ma quella vera - osserva - non come da noi dove ci sono le denunce per stalking ma poi le donne non vengono protette, e si prosegue con la condanna e la pena per i colpevoli che una volta messi in galera non devono piu' uscire. Quindi inasprimento delle pene anche con programmi di aiuto di questi uomini che a volte sono malati". "Siamo di fronte ad una discriminazione e ad una violazione dei diritti umani", prosegue. Dobbiamo educare i giovani e non solo con programmi ad hoc di sensibilizzazione al rispetto delle donne e quindi dell'altro sesso. Non e' possibile che con la scusa della gelosia si possa uccidere una donna". E proprio sullo stalking, la senatrice cita i dati delle morti registrate fra gennaio a giugno: "su 74 donne uccise, il 13% aveva chiesto aiuto per stalking. Avevano quindi fatto le dovute denunce ma nonostante tutto sono state ammazzate". (segue)