Genova, 22 ott. - (Adnkronos) - "Ribadisco che non ho approvato nessuna delibera, non ho firmato nessun parere e la mia decisione non e' stata concertata con nessuno, ed e' stata una mia scelta personale. Io appartengo ad un partito che ha fatto della legalita' la sua bandiera e che sta dalla parte dei cittadini". Cosi' Marylin Fusco (Idv), nella seduta di oggi del consiglio regionale ligure, ha ripercorso la vicenda ce l'ha portata, sabato scorso, ad annunciare le sue dimissioni da vicepresidente e assessore all'Urbanistica della giunta della Regione in seguito al coinvolgimento nell'inchiesta sul porto turistico di Ospedaletti (Imperia). "Mi sono dimessa - ha aggiunto - per l'alto senso delle istituzioni che ho e per dare un po' di dignita' alla politica anche se L'Italia dei Valori e' stato definito il partito delle poltrone. Quando Di Pietro dice che il nostro dovere e' di essere dalla parte dei cittadini, bisogna essere coerenti e fare i fatti, e siccome 3.700 persone mi hanno voluto qui, io non ho voluto tradirli in questo momento cosi' importante, del resto quando si amministra occorre avere senso di responsabilita'. Quando mi sono iscritta alla facolta' di Giurisprudenza l'ho fatto proprio perche' credo nel diritto e nella Costituzione". Fusco ha poi precisato: "si e' parlato di scontro nel partito, in realta' non c'e' stato nessuno scontro e ringrazio i miei colleghi del gruppo, il presidente della giunta per le sue parole di oggi e la giunta con cui ho lavorato e che stimo, ma vorrei che venisse rispetta la dignita' di una persona e di un partito intero".




