Libero logo

Shoah: tra memoria e storia, Polverini, Pacifici e studenti Lazio a Majdanek

domenica 28 ottobre 2012
Shoah: tra memoria e storia, Polverini, Pacifici e studenti Lazio a Majdanek

2' di lettura

Lublino, 22 ott. (Adnkronos) - Non bastano le parole per descrivere quello che la storia dell'Olocausto non potra' mai fare dimenticare. Dalle docce dell'immatricolazione alle camere a gas, dai forni crematori al sacrario con le ceneri: Majdanek, ex campo di concentramento nazista, in Polonia, e' la dimostrazione che la tragedia di quegli anni e' una ferita ancora aperta. Sotto gli occhi di Lublino, al tempo sede dei piu' grandi criminali nazisti, la tragedia di Majdanek e' cominciata nell'ottobre del 1941. E proprio da qui e' cominciato il secondo giorno del Viaggio della Memoria della governatrice della Regione Lazio, Renata Polverini, accompagnata, tra gli altri, da Fabiana Santini, assessore regionale allo Sport, e dal presidente della Comunita' ebraica di Roma, Riccardo Pacifici. Un campo, ha detto Polverini, "molto inquietante, perche' assolutamente integrato nella citta' e che ha dimensioni enormi". Questo Viaggio della Memoria rappresenta per gli studenti laziali che partecipano al progetto 'Geografia della Memoria del Lazio' e per i vincitori del VII Trofeo della Memoria, un'occasione per consegnare "ai giovani una memoria importante, perche' cio' che e' accaduto qui non accada piu'", un ricordo "che non dobbiamo dimenticare". Un campo, quello di Majdanek, di oltre 270 ettari, dove, come ha spiegato lo storico e studioso della Shoah Marcello Pezzetti, "furono uccise 170mila persone, di cui 80/90mila ebrei", un luogo in cui si "sperimentavano le tecniche per lo sterminio", senza risparmiare i disabili, e dove le migliaia di vittime furono uccise o nelle camere a gas o con la fucilazione di massa. (segue)