Firenze, 23 ott. - (Adnkronos) - Una Guida Verde che aiuti i sindacalisti europei, ma anche gli imprenditori e la pubblica amministrazione, a costruire un futuro in cui sviluppo e ambiente non siano più contrapposti, in cui non esistano più casi come l'Ilva di Taranto. E' la "Guida europea del sindacalista per lo sviluppo sostenibile", uno strumento -il primo del genere a livello continentale- prodotto dall'associazione Ecologia e Lavoro e finanziato dall'Unione Europea, nell'ambito di un progetto che coinvolge i sindacati di 6 nazioni comunitarie e di cui è capofila la Cisl Toscana. La guida è stata presentata a Firenze nel corso di un incontro a cui ha preso parte il segretario confederale della Cisl nazionale, Fulvio Giacomassi e nel corso del quale è intervenuta in videoconferenza da Salonicco Christina Theocari, del sindacato greco Eka, partner del progetto. "La guida verde -hanno detto Renato Santini della segreteria regionale Cisl e Sergio Sorani, di Ecologia e Lavoro - nasce da una riflessione sulla realtà che stiamo vivendo e che sempre più ci mette davanti ad un cambiamento profondo e in tutti i campi: come e dove produrre, lavorare, vivere, le nuove regole dell'economia, l'esigenza di mantenere coesione sociale, il contesto mondiale e i suoi nuovi equilibri spesso non ancora consolidati, ci impongono di tentare di afferrare e guidare questo cambiamento. La Guida non è solo un modo di dire che un mondo migliore è possibile, ma indica anche quali sono le idee e i principi che ci devono ispirare, gli strumenti che possiamo usare e quelli che ci dobbiamo costruire o conquistare." Nella prima parte delle 60 pagine che compongono la Guida si delineano la cultura dello sviluppo sostenibile e il quadro di riferimento europeo, si tracciano le linee guida per una contrattazione 'verde' e per un'economia low carbon, approfondendo i compiti del sindacalista dello sviluppo sostenibile nei posti di lavoro, tra le istituzioni locali e la società, nel contesto internazionale. Nella seconda parte, attraverso 7 schede, si delineano alcune ipotesi concrete di lavoro. Un prodotto originale per ampiezza e approfondimento degli argomenti, ma anche di utilità immediata sul posto di lavoro per il delegato sindacale, che può usarla ad esempio per rivendicare un pezzo di salario "verde", cioè una strategia dell'azienda verso il risparmio dell'energia, dell'acqua e di tutte le risorse che si utilizzano nel ciclo produttivo. "Rendere verde" il proprio lavoro, la propria attività significa eliminare gli sprechi, recuperare il valore e l'economia del territorio, ridare luce ai mestieri antichi dei riparatori ma crearne di nuovi e modernissimi come l'esperto di efficienza e risparmio energetico. La Guida è stata elaborata dalla Cisl Toscana e dall'associazione Ecologia & Lavoro, insieme ai sindacati nazionali di Belgio (FGTB), Bulgaria (PODKREPA), Francia (CDDT), Germania (DGB/VHS NW e. V), Grecia (EKA) e Regno Unito (TUC), oltre alla partecipazione diretta della Confederazione Sindacale Europea di Bruxelles, degli esperti della Cisl nazionale e di contributi esterni quali il professor Marco Frey della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, il dottor Roberto Caracciolo dirigente dell'ISPRA, l'Agenzia nazionale per l'ambiente e lo scrittore e giornalista Marco Gisotti. La Guida ha beneficiato del contributo della Direzione Generale Occupazione dell'Unione Europea, al quale la Cisl Toscana ha avuto accesso, partecipando al bando di promozione di azioni per lo sviluppo sostenibile. E' stata illustrata in anteprima a Bruxelles, il 9 ottobre, durante la riunione della CES quale esempio di buona pratica.




