(Adnkronos) - A fare luce su questa doppia 'reggenza' e' stata un'intercettazione ambientale di una conversazione, infatti, intercorsa il 24 ottobre del 2011 tra Antonino Bonura, 66 anni, arrestato, ed un commerciante interessato a sapere a quali mafiosi rivolgersi per 'mettere a posto' l'esercizio commerciale di un suo conoscente. Ed e' sempre Bonura ad illustrare nel corso di una conversazione in auto registrata dalle cimici i confini territoriali che permettono di distinguere l'area di competenza della famiglia mafiosa di Cruillas-Malaspina da quella attigua di Resuttana. Percorrendo a bordo della vettura la centralissima via Sciuti, infatti, Bonura attribuiva la porzione di citta' adiacente alla stazione ferroviaria Notarbartolo al controllo della famiglia mafiosa di Cruillas-Malaspina e specificava altre coordinate dalle quali circoscrivere i quartieri ricompresi nell'area di 'competenza' della famiglia Malaspina, quali il tratto tra viale Lazio a monte di via Sciuti, la stessa via Sciuti sino ai giardini di villa Trabia con l'estremo limite in via Dante.




