(Adnkronos) - I tre, un cugino, un amico de la madre di quest'ultimo ieri sono stati interrogati nei locali della Squadra mobile di Palermo dagli inquirenti. Secondo i magistrati i tre avrebbero aiutato Samuele Caruso, venerdi' pomeriggio, a cambiare la maglietta intrisa di sangue e a fasciargli la mano, ferita durante la colluttazione con le due ragazze. I tre sono stati segnalati alla Procura che adesso valuta la loro posizione. Non sono ancora iscritti nel registro degli indagati, ma la loro posizione potrebbe cambiare a breve. Intanto, Samuele Caruso, rinchiuso nel carcere Ucciardone di Palermo resta in silenzio. proprio ieri il gip Maria Pino, ha convalidato il fermo del giovane e in serata ha emesso la misura cautelare. Nell'ordinanza si legge che Samuele Caruso "e' pericoloso e lucido" e che potrebbe ancora uccidere. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Samuele sarebbe uscito di casa la mattina di venerdi' e si sarebbe appostato sotto l'abitazione di Lucia e Carmela in via Udite, 14 in attesa che le due sorelle tornassero dal liceo. Qui la vile aggressione. La prima ad essere colpita, come sembra, e' stata Carmela sgozzata con due fendenti alla gola. Venti coltellate invece per colpire la ex fidanzata, Lucia. Per lui il gip ha riconosciuto l'aggravante della premeditazione.




