(Adnkronos) - Imperatori, ha poi ricordato Cecchi, "ha tracciato l'idea dell'economia della cultura che, declinata nei termini dei beni culturali, corrisponde alla tutela e alla valorizzazione. Imperatori ha indicato che si possono prefigurare soggetti nei quali i privati, il cui ruolo e' talvolta ancillare, possano svolgere un ruolo diverso all'interno dei beni culturali". Il recupero delle due opere comunque rappresenta, per L'Aquila, un 'nuovo inizio', un modo per immaginare una rinascita che fondi le sue basi sul vasto deposito culturale del capoluogo abruzzese. "Questa iniziativa - ha infatti evidenziato Stefania Pezzopane, assessore alla Cultura e ai grandi eventi de L'Aquila- e' un dono prezioso per la rinascita della nostra citta'. La tragica vicenda che ci ha interessati ha interrotto tante iniziative culturali gia' iniziate. Ma il fatto che il terremoto le abbia bloccate, non vuol dire che non possano ricominciare. Questa iniziativa lo dimostra: possiamo riprendere, con maggiore leva ed entusiasmo, inserendo i nostri sforzi in una visione. E la visione che dobbiamo immaginare e' quella di una citta' che recuperi la sua cultura e il suo patrimonio per riportarlo a nuova vita". Le due tele di Giacinto Brandi, ha assicurato Pezzopane, torneranno a L'Aquila quanto prima. "Intendiamo esporre queste opere al piu' presto. Subito dopo l'inaugurazione del Palazzetto dei Nobili, restaurato dalla Camera dei Deputati, organizzeremo il loro arrivo e l'esposizione".Pezzopane, ha infine ricordato "di aver fatto un passo molto coraggioso. Il Comune ha deciso di candidare la nostra citta' a Capitale Europea del 2019". (segue)




