(Adnkronos) - Per Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari, don Oreste "era un costruttore di pace. Bonificando il presente, ha gettato le basi per un futuro migliore". E i numeri della sua Comunita' la dicono lunga: diffusa in 32 paesi nei cinque continenti, raccoglie ben 2.192 volontari in oltre 500 strutture di accoglienza diffuse in tutto il pianeta. Il processo di beatificazione e' inevitabile, dice Belletti, "per un pezzo di cielo in terra qual era don Oreste". Rosy Bindi ne ricorda le battaglie, "pur nel rispetto, altissimo, della laicita' che lo contraddistingueva". Ma se c'era da tirare fuori i denti, don Oreste non si tirava indietro, "in questo mi ricordava San Paolo. Durante il dibattito che accompagno' le proposte per legalizzare la prostituzione nel nostro Paese - ricorda Bindi - lui era in prima fila, presentissimo" per contrastare misure che boccio' senza appello. Il sottosegretario all'Interno Saverio Ruperto non lo ha conosciuto, "ma il virus benigno del suo sorriso mi ha comunque contagiato quando ho conosciuto la Comunita' Papa Giovanni XXIII". Che, per Cesa, "rappresenta un pezzo di quell'Italia migliore a cui ognuno di noi dovrebbe dire grazie. Partendo proprio dall'indimenticabile don Oreste".




