Bologna, 23 ott. (Adnkronos) - Una ventina di lavoratori sono pronti a presentare ricorso al Tribunale del Lavoro di Bologna contro la procedura che, dopo la fusione tra Atc e Fer e la nascita dell'azienda di trasporto locale Tper, ha portato allo scorporo di Atc per la sosta. Al centro c'e' l'operazione, supportata dall'amministrazione guidata dal sindaco Virginio Merola, che ha portato alla scissione da Atc del ramo d'azienda del trasporto pubblico, con la conseguente limitazione dei poteri di accertamento del personale che non puo' piu' fare tutte le multe previste dal codice della strada (68), ma solo quelle per il mancato o parziale pagamento delle strisce blu (8). "Andremo a mettere in discussione la procedura che ha portato allo scorporo della sosta e a quella che viene chiamata l'eliminazione di un ramo di azienda, mentre per noi si tratta solo dell'esternalizzazione del personale in violazione dell'articolo 2112 del codice civile sui diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d'azienda", spiega l'avvocato Marina Prosperi, legale di una ventina di lavoratori di Atc. Da mesi la fusione Atc-Fer e' al centro dello scontro anche in consiglio comunale. Secondo il centrodestra la gestione della sosta, dopo la nascita di Tper e in attesa del bando di gara, fara' perdere alle casse comunali oltre 2 milioni di euro sino a fine anno. Perdite in gran parte dovute all'impossibilita' per gli accertatori di Atc di procedere a tutte le tipologie di accertamento che erano in grado di sanzionare in precedenza: in base ai report Atc, tra il 2 gennaio 2011 e il 27 luglio 2011, sono stati 66.176 i verbali per diverse tipologie di infrazioni legate alla sosta. Nello stesso periodo del 2012, a fusione avvenuta, i verbali sono crollati a 23.341. (segue)




