Potenza, 23 ott. - (Adnkronos) - La Giunta Regionale della Basilicata ha approvato un disegno di legge che consentira' alle aziende sanitarie pubbliche lucane di procedere alla liquidazione diretta delle spettanze ai dipendenti di aziende fornitrici di servizi o prestazioni socio-sanitarie che non siano in regola con i pagamenti degli stipendi. Il provvedimento scaturisce dalla "vertenza Don Uva", struttura riabilitativa di Potenza con casa madre in Puglia, a Bisceglie. Mentre la casa madre e' in difficolta' finanziaria, la situazione di Potenza e' in regola ma gli operatori risentono delle difficolta' complessive. Il ddl e' pensato per tutte le vicende analoghe che si dovessero verificare e mira ad "assicurare e garantire l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza nell'ambito delle convenzioni stipulate tra aziende sanitarie e strutture private accreditate del Servizio Sanitario regionale". Proprio per garantire questo obiettivo, prevede la corresponsione diretta delle retribuzioni ai lavoratori. Dopo l'istanza, attivabile su richiesta dei lavoratori o dei sindacati, entro dieci giorni l'azienda sanitaria convochera' le parti per un tentavo di conciliazione; se non dovesse concludersi positivamente, potra' decidere di sospendere ogni pagamento alla struttura accreditata insolvente e dirottare le relative somme al pagamento dei lavoratori. Ora la parola passa alle Commissioni consiliari per il successivo voto in Consiglio regionale. Al provvedimento e' stato assegnato un iter accelerato.




