(Adnkronos) - Un'altra questione affrontata e' stata quella inerente alla gestione della bonifica, che e' considerata una funzione fondamentale sul territorio: "qualsiasi forma di accentramento - hanno aggiunto - sarebbe certamente pericolosa e andrebbe a scapito del territorio. Fino ad oggi la gestione della bonifica ha infatti dato prova di buoni risultati, soprattutto nei territori montani". Se a tutti questi elementi "si somma la pesante questione dell'applicazione del Patto di stabilita' ai comuni, e per lo piu' la sua estensione anche ai comuni sotto i 5mila abitanti a partire dal 2013, emerge un quadro estremamente critico, anche perche' ci si trova davanti ad una empasse difficilmente superabile e quasi paradossale". "Infatti, da un lato il governo impone ai comuni, per stare in linea con le direttive europee, l'obbligo di effettuare i pagamenti in tempi brevissimi, dall'altro mette al contempo leggi che di fatto impediscono ai Comuni i pagamenti". "Di fronte a tutti questi elementi di forte preoccupazione - hanno concluso Giurlani e Vanni - le delegazioni toscane di Uncem e Anci propongono di dare vita a forme concrete di mobilitazione dei piccoli comuni toscani, per far fronte all'inaccettabile quadro disastroso che si prospetta ed intraprendere al contempo azioni mirate per evitare il collasso".




