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Sanita': Pellerano (Lista Biasotti), nuovo piano sanitario ligure poco credibile

domenica 28 ottobre 2012
Sanita': Pellerano (Lista Biasotti), nuovo piano sanitario ligure poco credibile

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Genova, 23 ott. - (Adnkronos) - «Nel documento che la giunta ha approvato sul futuro della sanita' ligure manca anche il minimo cenno alla programmazione, a medio e lungo termine, in merito alle strutture sanitarie oggi esistenti e a quelle di futura realizzazione». Questo il commento di Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, intervenuto durante il consiglio monotematico sulla sanita' in merito al documento "Potenziamento dell'offerta territoriale. Adeguamento dell'offerta ospedaliera agli standard nazionali. Dimensionamento della rete e delle competenze del sistema di emergenza". «Si parla di riorganizzazione e di adeguamento dell'offerta sanitaria - spiega Pellerano - ma non di quali siano i piani di questa giunta su strutture, attese ormai da anni, come l'ospedale del Ponente o il Galliera. Nonostante la continuita' politica dell'assessorato alla Salute duri ormai da sette anni, assistiamo a continui tira e molla che si traducono in un nulla di fatto. Per fare qualche esempio dell'inefficacia della strategia di fondo, ammesso che ci sia, della governance della sanita' ligure - precisa Pellerano - ricordo che sull'ospedale del Ponente solo poche settimane fa si e' presa una decisione e sul Galliera, a cinque anni dall'accordo di programma, si fa marcia indietro; e anche sulla sede di via Degola da 17 milioni di euro si e' poi ritenuto di fare retromarcia perche' ritenuta inadeguata negli spazi, su forte pressing dell'opposizione". "Per non parlare dell'operazione fallimentare della vendita dell'ex manicomio di Quarto o di quello di Pratozanino, costato 4 milioni di lavori di ristrutturazione quando era gia' stato ceduto a privati. A questo punto, sarebbe forse il caso di rivedere le scelte manageriali di questo assessorato, che, visti gli errori commessi in passato, sarebbe auspicabile si confrontasse maggiormente con le proposte dell'opposizione».