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Terremoto: Protezione civile, verso paralisi attivita' previsione e prevenzione (3)

domenica 28 ottobre 2012
Terremoto: Protezione civile, verso paralisi attivita' previsione e prevenzione (3)

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(Adnkronos) - In entrambi i casi, ragiona la Protezione civile, le istituzioni e "primi fra tutti i sindaci, che per legge hanno l'obbligo di pianificare e prendere decisioni a tutela dei propri cittadini, lo dovranno fare senza il fondamentale supporto di coloro che fino a ieri, avendo le necessarie competenze ed esperienze, fornivano valutazioni e interpretazioni sui molteplici rischi che interessano il territorio italiano e che da oggi non si sentono piu' tutelati dal Paese per cui prestano servizio". "In terzo luogo non si puo' dimenticare quanti siano i temi, drammaticamente attuali, su cui il Dipartimento della Protezione Civile rischia di perdere interlocutori essenziali: ad esempio lo sciame sismico in corso da quasi due anni nell'area del Pollino, o gli scenari di riferimento per l'aggiornamento dei piani nazionali di emergenza per i vulcani napoletani". Secondo il Dipartimento la sentenza non tocca solo il mondo scientifico ma "pesantemente" anche altre realta' "cardine, a partire dalle centinaia di tecnici dei Centri Funzionali e dei Centri di competenza che ogni giorno si occupano di monitorare, sorvegliare e valutare i fenomeni naturali al fine dell'allertamento delle amministrazioni e delle strutture operative; ma anche i moltissimi professionisti dei numerosi Ordini che gratuitamente e volontariamente mettono a disposizione il proprio tempo e la propria esperienza in emergenza", e l'ukltimo esempi oe' styato in Emilia. La Protezione civile, infine, garantisce di "svolgere al meglio i propri compiti", ma "auspica che le istituzioni del paese trovino il modo per restituire serenita' ed efficienza all'intero sistema nello svolgimento delle proprie attivita'".