Bari, 23 ott. - (Adnkronos) - Tre membri dell'equipaggio della Costa Concordia (un maitre, uno chef ed un tecnico di macchina), hanno conferito l'incarico allo studio legale dell'avvocato Davide Romano, di Bari, per ottenere il risarcimento dei danni subiti in quella tragica notte del gennaio scorso in cui la nave si e' parzialmente inabissata nel mare antistante l'Isola del Giglio, in Toscana. In occasione della conferenza stampa convocata per giovedi' mattina all'hotel Boston del capoluogo pugliese, "verranno forniti - riferisce il legale in una nota - i dettagli delle difficolta' di quella imprevedibile nottata ed elencate alcune delle disfunzioni che hanno prodotto il ritardato allarme generale e l'impossibilita' di sbarcare tutti i passeggeri facendo scendere le scialuppe". Senza voler anticipare quello che la magistratura di Grosseto sta appurando, "i tre membri dell'equipaggio rappresenteranno gli ostacoli che forse non hanno permesso a tutti di salvarsi e che avrebbero potuto produrre ben piu' rilevante numero di morti laddove la nave non si fosse incagliata". "La possibilita' che alcuni membri dell'equipaggio possano parlare liberamente - afferma l'avvocato Romano, esperto della sicurezza della navigazione che gia' in precedenza ha assunto la difesa di persone coinvolte in incidenti del trasporto (ferroviario ed aereo) - permettera' una determinazione di elementi fattuali che potranno senz'altro portare ad appurare tutte le cause del disastro, alcune delle quali forse anche legate al mancato funzionamento in quel triangolo dell'Isola del Giglio, dei rilevatori elettronici, atteso che un incidente della navigazione non avviene mai per una sola causa, ma sempre per una pluralita' di cause". (segue)




