Roma, 24 ott. - (Adnkronos) - "Sull'azione nel liceo Giulio Cesare sono state raccontate molte inesattezze, si e' parlato di studenti armati che urlavano 'viva il duce', ma come potete vedere non e' successo niente di tutto cio'. Nei fatti si e' trattato di una protesta contro le leggi che stanno privatizzando la scuola, ragazzi che correvano nei corridoi del liceo romano gridando slogan contro la scuola e i baroni". Lo afferma Simone Di Stefano, vicepresidente di Casapound, nella sede dell'associazione in via Napoleone durante una conferenza stampa indetta per spiegare il blitz di 'Blocco studentesco' nel liceo Giulio Cesare di Roma. Gli esponenti dell'associazione hanno mostrato un video dell'azione ripresa da un militante che mostra quanto e' successo all'interno della scuola. "Abbiamo fatto un azione in stile futurista, fiumano - afferma Rolando Mancini, responsabile di 'Blocco studentesco' - noi facciamo politica nelle scuole e nelle universita' dal 2006, non si tratta di un 'mostro' che dall'esterno vuole prendere il controllo dell'universita', solo esprimere la voglia di alcuni ragazzi di dire il proprio punto di vista". "Il blocco agisce in maniera autonoma all'interno di Casapound - conclude Di Stefano - la nostra associazione si candida contro tutti alle elezioni regionali e al comune, per questo sta montando la polemica delle altre forze politiche, soprattutto il Pd, per far chiudere Casapound. Noi continuiamo con il nostro percorso di crescita che ci ha portato dall'essere una realta' militante a una realta' che si presenta alle elezioni politiche".




