Firenze, 24 ott. - (Adnkronos) - Sul centro di ricerca italo-cinese la Regione Toscana va avanti. Si potra' fare all'ex-Creaf, magari con minori spazi a disposizione, oppure altrove. Ma si fara'. Ieri la Provincia di Prato ha annunciato un nuovo corso per il centro di via Galcianese: non piu' solo ricerca ed alta formazione, ma vetrina per le aziende, luogo di incontro tra imprese ed incubatore di startup, sotto la regia del Polo di Navacchio. Un cambio di strategia non incompatibile con il centro di ricerca, spiega Vinicio Biagi, responsabile della Regione per il progetto Prato. Di questo hanno avuto conferma dalla Provincia. "Quanto al Polo di Navacchio, fu lo stesso presidente Rossi a suggerire di attivare una collaborazione - ricorda Biagi -, con l'obiettivo di far fare un salto di qualita' decisivo all'attivazione del Centro. Per la Toscana la collaborazione con la Cina sui temi della ricerca rimane dunque un'opportunita' (non solo per il tessile) e il centro, gia' oggetto di un accordo e di un memorandum d'intesa con il ministero cinese e la provincia dello Zheijang firmati un anno fa, rimane in piedi". "Le titubanze sollevate da una parte del mondo imprenditoriale riguardo il rischio di svendere il patrimonio di conoscenze del tessile pratese - aggiunge Biagi - sarebbe solo un equivoco. Ci saranno per questo ampie garanzie, a partire dalla partecipazione di tecnici indicati o suggeriti dalle imprese del territorio. Intanto si aspetta una proposta da Prato". (segue)




