Palermo, 24 ott. - (Adnkronos) - "L'occupazione e' stata interrotta, ma da stasera molti dipendenti inizieranno lo sciopero della fame". Lo annunciano il segretario generale di Fp Cgil Sicilia, Michele Palazzotto, e il segretario generale di Ragusa, Aldo Mattisi, che questa mattina insieme ai sindaci degli 11 comuni del ragusano e a centinaia di dipendenti avevano occupato l'assessorato agli Enti locali per protestare contro il mancato trasferimento delle risorse che ha portato al blocco di stipendi e servizi. La situazione piu' grave, appunto, nel ragusano dove in comuni come Scicli, Modica, Ispica, Pozzallo e Comiso i dipendenti sono senza stipendio da oltre due mesi, ma a navigare in cattive acque sono anche diversi comuni delle province di Palermo (come Monreale che ha preso parte all'occupazione di questa mattina), Trapani, Catania e Messina. Insieme allo sciopero della fame dei dipendenti, i sindaci e presidenti del Consiglio convocheranno nei prossimi giorni in ogni Comune, sedute aperte dei Consigli comunali per spiegare ai cittadini la gravita' della situazione. "La misura e' colma. La protesta si allarga a tutta l'isola e ad essere a rischio - dicono Palazzotto e Mattisi -sono adesso le operazioni degli uffici elettorali". Il sindacato aveva chiesto una riunione congiunta con gli assessori alle Autonomie locali e all'Economia. Incontro che non c'e' stato. In mattinata i lavoratori sono stati ricevuti dalla dottoressa Giammanco che pero', dicono i segretari di Fp Cgil, "non ha dato alcuna rassicurazione".




