Lecce, 24 ott. (Adnkronos) - Un imprenditore edile, Domenico Giancane, 63 anni, e un suo dipendente Paolo Giovanni Guido, 43, di Monteroni, in provincia di Lecce, sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia del capoluogo salentino in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere con le accuse di usura pluriaggravata e favoreggiamento. Il primo si trova in carcere a Lecce ed il secondo ai domiciliari. Il provvedimento, emesso dal gip di Lecce Ines Casciaro, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Alessio Coccioli, e' giunto nell'ambito di una indagine, tuttora in corso. Secondo gli inquirenti Giancane, con la collaborazione di Guido, sarebbe responsabile di attivita' usuraie nei confronti di circa una cinquantina di vittime, molte delle quali imprenditori del suo stesso settore ai quali avrebbe applicato tassi di interesse notevoli ed approfittando, in molti casi, di rapporti di credito instauratisi per commesse di lavoro. L'indagine si basa su migliaia di intercettazioni telefoniche effettuate dai carabinieri, che hanno svelato l'esistenza di un circuito usurario ben strutturato, nel corso delle quali sono stati ascoltati i dialoghi con le numerosissime vittime, costrette a rinnovare periodicamente gli interessi su capitali concessi in prestito nei mesi precedenti. Alcuni imprenditori sono gia' stati interrogati ma l'elenco sarebbe lungo.




