Roma, 25 ott. - (Adnkronos) - "La violenza non e' tollerabile e va sempre condannata, perche' non e' questo un metodo accettabile per risolvere le situazioni". Cosi' Laura Boldrini, portavoce dell'Alto Commissariato per i rifugiati (Unhcr) commenta l'irruzione nella Questura di Napoli di una trentina di cittadini nordafricani - in attesa di una risposta sullo status di rifugiati - che hanno aggredito, ferendoli, i poliziotti presenti. Sulla situazione dei tanti migranti arrivati dalla Libia che hanno fatto richiesta di asilo, Boldrini vede "con favore il fatto che il governo stia cercando una soluzione per chi non otterra' lo status di rifugiato ma avremmo preferito che fosse fatto un decreto anziche' affidare tutto alle commissioni territoriali". La portavoce dell'Unhcr si dice inoltre preoccupata per cio' che accadra' dopo il 31 dicembre, quando terminera' l'accoglienza per l'emergenza Nordafrica. "A quel punto quale sara' la sorte di queste persone?", si chiede. "Bisogna trovare una soluzione alternativa per i tanti uomini e donne, e le famiglie con minori per esempio prevedendo un sostegno materiale in alternativa all'accoglienza". Sulla vicenda di Napoli, Boldrini aggiunge: "siamo di fronte a casi di iter non portati a conclusione, che chiaramente hanno tempi molto lunghi. In questo momento infatti alcune commissioni territoriali (sono 20 in Italia) c'e' un'attesa di 10-12 mesi, e cio' lascia le persone in uno stato di sospensione ed esasperazione, che pero' - ammonisce - non puo' mai sfociare in un atto violento". (segue)




