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Cinema: Benigni compie 60 anni, ma piu' che al party pensa allo show per Rai1/Adnkronos (2)

domenica 28 ottobre 2012
Cinema: Benigni compie 60 anni, ma piu' che al party pensa allo show per Rai1/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) - La stoffa da monologhista teatrale, la comicita' ironica e dissacrante, insieme ad una fisicita' incontenibile ed un carattere gioioso e irruento, ne fanno un personaggio pubblico tra i piu' noti e apprezzati in Italia e nel mondo. Le sue apparizioni televisive passano spesso alla storia per la capacita' di Benigni di sovvertire il clima dei programmi che lo ospitano: rimangono memorabili l'inseguimento della Carra' alla ricerca di una visione delle parti intime della conduttrice, che per fuggire tra le risate cade sul palco, e l'epiteto "Wojtilaccio" pronunciato durante il Sanremo del 1980 per apostrofare il Papa venuto dall'Est, con un'espressione tra l'irriverente e l'affettuoso, di stampo tipicamente toscano. Ma altrettanto accade con il Benigni degli esordi teatrali, musicali e cinematografici. A Firenze tra fine anni '60 e inizio degli anni '70 Benigni si avvia verso forme di spettacolo comico d'avanguardia, di scherzo popolare da strada. Poi nel '72 si trasferisce a Roma, dove pochi anni dopo fa un incontro fondamentale, quello con Giuseppe Bertolucci. Con lui inventa il personaggio di Cioni Mario, un contadino toscano, in gran parte autobiografico, che contiene l'ambivalenza che caratterizza anche in seguito le sue interpretazioni: da un lato, una smisurata esuberanza gestuale e soprattutto verbale; dall'altro un candore quasi infantile, una vena di surreale e malinconica poesia. Il personaggio di Cioni suscita anche grande scandalo e molti interventi censori, nella serie televisiva 'Onda libera' e 'Vita da Cioni', approdando infine al cinema nel 1977 nel film, diretto e sceneggiato dallo stesso Giuseppe Bertolucci, 'Berlinguer ti voglio bene'. L'immagine del primo Benigni si forma dunque come personaggio scomodo e ribelle, capace di provocare sorprese e, a volte, choc. Come dimenticare, quando da simpatizzante del Partito Comunista Italiano, il 16 giugno 1983 appare a una manifestazione della Fgci a Roma, dove prende in braccio e dondola il leader Enrico Berlinguer, persona molto seria. Un fatto senza precedenti per l'epoca, quando i politici erano noti per la loro seriosita' e formalita'. (segue)