Milano, 25 ott. - (Adnkronos) - Eni si conferma al primo posto nella classifica delle imprese italiane per fatturato nel 2011, seguita da Exor, che scalza Enel dal secondo posto in virtu' del consolidamento di Chrysler. E' quanto emerge dalla classifica stilata dall'ufficio studi di Mediobanca, che registra l'andamento del fatturato di tutte le principali societa' italiane nel 2011. Eni consolida la propria leadership grazie all'ascesa del prezzo del greggio (+40%) e vede incrementare il proprio fatturato dell'11,2% a 109,6 miliardi di euro, seguita da Exor con 84,4 miliardi di fatturato e da Enel (77,5 miliardi di euro nel 2011). Le tre aziende sul podio incrementano il proprio fatturato con un aumento delle vendite all'estero che riescono a compensare il calo del mercato interno. Eni registra un aumento del 49,4 nelle vendite estere e un calo del 29,3% di quelle italiane, e cosi' fanno Exor che vede un +58,1% all'estero e un -9,5% in Italia ed Enel che vede un calo piu' contenuto in Italia (-0,3%) ed un aumento all'estero (+13,9%). In quarta posizione sale Gse (attivita' di compravendita di energia) che supera i trenta miliardi di euro di fatturato, lasciando Telecom Italia al quinto posto, nonostante il progresso dell'8,1% a 29,3 miliardi con il consolidamento delle attivita' argentine di Sofora. Stabile al sesto posto Finmeccanica che cede il 7,4% al netto del deconsolidamento del gruppo Ansaldo Energia, seguita al settimo posto da Esso Italiana che, con vendite in crescita del 17,8% , sorpassa il gruppo Edizione di Benetton, nonostante la crescita del fatturato del gruppo del 5,5% (Autogrill guadagna il 6,8% e le autostrade il 2%, stagnante il settore dell'abbigliamento -1%). Al nono posto si piazza Edison, mentre al decimo posto sale Saras. Undicesima Riva fire, l'impresa che controlla la Ilva di Taranto, che sale di una posizione con un incremento delle vendite del 28,6%, seguita da Poste Italiane, 12esima, che perde altre due posizioni per il secondo anno consecutivo. (segue)




