(Adnkronos) - Le banche con prevalente raccolta a breve hanno accresciuto dal 2005 i crediti verso la clientela del 2,8% medio annuo (inferiore rispetto al 4,7% del dato aggregato), fornendo 207 dei 483 miliardi netti affluiti all'economia (42,9%), nonostante queste banche rappresentino il 68% dello stock di finanziamenti alla clientela in essere a fine 2011. I crediti dubbi sono aumentati in media del 12,9% (anch'essi sotto il 15,8% medio dell'aggregato). Da segnalare la regressione dei crediti complessivi alla clientela nel 2011, -0,1% sul 2010. Le banche popolari registrano un'incidenza dei crediti dubbi pari all'8% (rispetto al 3,6% del 2005), mostrando un piu' elevato tasso di crescita dei crediti alla clientela, con un saldo netto nel periodo pari a 187 mld. Questa politica di finanziamento ha portato ad un aumento piu' forte dei crediti dubbi (+25,8% su base annua, +295,7% rispetto al 2005). Quanto alle banche di credito cooperativo (BCC), anch'esse scontano una maggiore prossimita' alla clientela, segnando un aumento dei crediti ad essa erogati pari all'8,6% medio annuo dal 2005 (+63,9% il totale). L'incidenza dei crediti dubbi sul totale si e' fissata all'8,4% nel 2011 ed e' stato storicamente sempre superiore a quella del sistema. E' la conseguenza della crescita molto elevata dei crediti dubbi occorsa nell'ultimo anno (+21,5% contro il +16% delle popolari e l'11,2% delle altre banche commerciali).




