Roma, 25 ott. (Adnkronos) - Il rilascio quasi immediato del peschereccio italiano Twenty One della flotta di Mazara del Vallo da parte delle autorita' tunisine, dopo l'intervento di una nave della Marina militare, "e' stato possibile grazie anche ai consolidati rapporti di amicizia con la Tunisia. Mentre Nave Foscari si stava avvicinando al luogo del fermo, le autorita' tunisine si erano gia' attivate per risolvere la situazione. Il felice esito della vicenda conferma i buoni rapporti con la Tunisia, testimoniati tra l'altro dalla presenza di allievi tunisini all'Accademia navale". Lo sottolinea all'Adnkronos l'Ammiraglio Giuseppe De Giorgi, Comandante in capo della Squadra Navale italiana. L'attivita' delle unita' della Marina militare nel Mediterraneo, tra controllo dei flussi migratori, della pesca, vigilanza in mare, "e' importante e davvero molto intensa. Il Mediterraneo -rileva l'Ammiraglio De Giorgi- e' un mare molto 'trafficato', in meno del 5% della superficie marina mondiale passa il 25% del traffico mercantile". Garantire la sicurezza nel Mediterraneo "significa anche fare in modo che le tariffe assicurative per i mercantili in transito si mantengano entro certi limiti". In caso contrario, avverte De Giorgi, "le compagnie potrebbero essere tentate di effettuare il periplo dell'Africa e a quel punto ad essere privilegiati sarebbero i porti del Nord Europa". Un team della Marina si trova in queste ore a bordo del peschereccio liberato per verificare le condizioni generali dell'equipaggio ed appurare la dinamica dell'episodio.




