Roma, 25 ott. - (Adnkronos) - Chiara Invernizzi, 41 anni, e' una piemontese che da quasi un anno e' costretta a vivere a Gedda, in Arabia Saudita, pur volendo tornare in Italia: ad impedirglielo e' il marito arabo che, dopo averla cacciata di casa, la sta privando della possibilita' di ottenere un visto per rientrare insieme al padre 72enne, nel tentativo di ritardare l'iter per la separazione. E le leggi islamiche della Sharia glielo consentono. "Mi aspetto che il Governo italiano si prenda cura dei suoi cittadini come ha sempre fatto", afferma all'Adnkronos Giovanna Lami, la madre di Chiara, che lancia un appello alle autorita' affinche' la aiutino. L'eurodeputato leghista Oreste Rossi, che tra i primi si e' attivato a suo favore, usa parole piu' dure: "Quella di Chiara Invernizzi e' una faccenda assurda: bisognerebbe aprire una crisi diplomatica e minacciare il ritiro degli ambasciatori italiani dall'Arabia Saudita", sostiene. "Catherine Ashton, interpellata sulla vicenda - riferisce Rossi - ha liquidato il caso con poche parole mentre dovrebbe intervenire d'urgenza prendendo contatto con le autorita' locali dell'Arabia Saudita e obbligandoli a riportarla a casa". Cio' che preoccupa la madre di Chiara e' anche altro: "Oltre alla frustrazione per una situazione che si trascina da ormai un anno e non fa passi avanti, mi auguro - aggiunge - che al marito di mia figlia sia poi ritirato il visto Schengen, in modo tale che non possa piu' tornare in Italia: sono preoccupata all'idea che faccia del male a me e alla mia famiglia." (segue)




