(Adnkronos) - Nel 2010 l'incidenza della spesa ospedaliera accreditata su l'intera spesa sanitaria regionale e' stata del 3,2%, quella della spesa ospedaliera pubblica e' stata del 57%. In concreto le Case di Cura Accreditate a fronte di prestazioni erogate pari al 9,7% sono costate al sistema sanitario regionale solo il 3,2%. "In termini di efficienza siamo piu' performanti di una struttura pubblica. In termini di qualita' e soddisfazione dell'utente, siamo molto piu' che competitivi - sottolinea Maurizio De Scalzi, presidente Aiop Toscana -. Siamo pertanto componente indispensabile del buon funzionamento della sanita' Toscana: il solo pubblico non riuscirebbe ad assolvere, in tempi ragionevoli, alle esigenze di cura di tutti i cittadini". L'effetto dell'ipotesi di riorganizzazione sanitaria prevista nel Dpef 2013 potrebbe avere effetti gravosi sui cittadini che rischierebbero di perdere i servizi offerti in convenzione dalle strutture private accreditate, vedendosi cosi' costretti a ricorrere alla sola sanita' pubblica, con conseguenti allungamenti delle liste di attesa. Si calcolano in 10milioni le prestazioni fornite in un anno dai centri diagnostici toscani privati accreditati. Sono circa 200 i centri in tutta la regione. Il 31 dicembre 2012 scade la convenzione con la Regione Toscana. "Siamo disponibili come sempre ad una fattiva collaborazione. Ma vorremmo capire perche' e quale razionalita' ispira certe scelte" sottolineano Matera e De Scalzi" vorremmo anche sottolineare che il nostro apporto agli acclarati effetti sulla qualita' dei servizi sanitari per i cittadini, si potrebbero poi sommare le ricadute occupazionali: sono oltre 3000 gli occupati nella sanita' privata Toscana".




