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Giglio: legali tre membri equipaggio, tra cause forse mancato funzionamento strumenti

domenica 28 ottobre 2012
Giglio: legali tre membri equipaggio, tra cause forse mancato funzionamento strumenti

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Bari, 25 ott. (Adnkronos) - "Tra le cause realizzative dell'incidente navale del 13 gennaio 2012 potrebbero esserci ragioni strumentali", cioe' il mancato funzionamento degli strumenti sia di bordo che esterni. E' quanto sostengono gli avvocati Davide Romano e Claudio D'Amato (entrambi del Foro di Bari), ai quali si sono rivolti tre membri dell'equipaggio (il maitre, lo chef e un tecnico di macchine) della Costa Concordia che hanno deciso di costituirsi come parti offese nel procedimento penale davanti alla Procura della repubblica del Tribunale di Grosseto e di chiedere tre milioni di euro alla societa' Costa Crociere come risarcimento danni. "Perche' la Capitaneria di Porto di Livorno non ha visto la nave Concordia andare contro gli scogli e non l'ha fermata?", si chiedono i due legali. "Perche' il comandante Schettino non ha avuto alcuna allerta dai sonar di bordo? Perche' in quell'area dell'isola del Giglio si sono verificati tanti incidenti, quasi inspiegabili, del volo e della navigazione, tutti con cambio di rotta rispetto a quella prevista, senza che i rilevatori elettronici provvedessero a segnalare gli ostacoli? Si tratta veramente del un nuovo triangolo delle Bermude?", insistono. "E' evidente - aggiungono gli avvocati Romano e D'Amato - che un accertamento tecnico in quell'area sia necessario per appurare l'esatto funzionamento degli strumenti di bordo e di Capitaneria. Solo questo potra' evitare per il futuro concause scatenanti eventi infausti come l'affondamento della nave Concordia". (segue)