Roma, 26 ott. (Adnkronos) - Sono 51 i suicidi dall'inizio dell'anno all'interno delle carceri italiani. "Non vogliamo essere corresponsabili di questi assassini". Tuona Franco Corleone, coordinatore nazionale dei Garanti territoriali dei diritti dei detenuti, in conferenza stampa alla Camera per presentare proposte mirate a risolvere con urgenza la questione del sovraffollamento delle carceri insieme a Patrizio Gonnella, presidente dell'associazione Antigone, e Salvatore Chiaramonte, segretario nazionale Fp-Cgil. Da qui la necessita' di "incidere sulla situazione con un decreto legge urgente che preveda per reati di questo tipo una pena piu' bassa e che quindi eviti l'entrata in carcere automatico per reati di tossicodipendenza", spiega Corleone. E annuncia "un digiuno a staffetta di volontari, operatori, giornalisti, fino al momento utile per il governo per emanare il decreto legge. Vogliamo dare al ministro Severino - rimarca Corleone - il tempo per pensare e decidere. Se tutto questo non avverra' sapremo di chi e' la colpa della strage che sta avvenendo nelle carceri italiane". "Il carcere non puo' essere la soluzione per gli emarginati, ne' puo' essere una discarica sociale. Questo e' contro la Costituzione". Prosegue Corleone puntando il dito verso "leggi criminogene che hanno portato le carceri ad una situazione di invivibilita'". Il riferimento e' alla legge 'Fini-Giovanardi' che "prevede una pena da sei a venti anni di carcere" per i tossicodipendenti. Nel 2011, secondo i dati in possesso del coordinatore, sono state 33.686 le denunce per droghe, il 41% delle quali per fatti inerenti a detenzione di canapa e hashish. Non solo. I detenuti presenti in carcere per questi reati sono il 32%, di questi il 40% "risultano condannati per fatti di lieve entita'".




