Roma, 26 ott. - (Adnkronos) - "Un gesto vergognoso, che offende chiunque creda nella democrazia e nei diritti. Un atto che ricorda, nelle modalita' e nelle parole usate nel comunicato di rivendicazione, il peggiore squadrismo fascista". Cosi' Paolo Beni, presidente nazionale Arci e Stefano Brugnara, presidente Arci Bologna commentano lo striscione apposto davanti all'ingresso del Cassero, storico punto di riferimento della comunita' Lgbt bolognese. "Autore del gesto e' Forza Nuova, una formazione che rivendica le proprie radici nazifasciste - proseguono gli esponenti dell'Arci in una nota - e che pretende di partecipare alle competizione elettorali con la dignita' degli altri partiti. Ma, con la vilta' che ha caratterizzato quella storia, non ha il coraggio di assumersi a viso aperto le responsabilita' delle offese razziste che preferisce affidare a uno striscione attaccato col favore delle tenebre. Bologna, citta' medaglia d'oro della Resistenza - si legge ancora nel comunicato - ha reagito prontamente con le sue istituzioni a questo sfregio, che deve indignarci tutti e farci riflettere sulla necessita' di quanto ci sia ancora da fare per estirpare definitivamente quella cultura omofoba che rappresenta una ferita per la nostra democrazia". "Serve l'impegno di tutti coloro che quotidianamente lavorano per l'affermazione dei diritti - ammoniscono - ma serve anche che finalmente il Parlamento approvi quella legge contro l'omofobia che da troppo tempo aspettiamo. Si compia quest'atto di civilta' di cui, come dimostrano i fatti di stanotte, c'e' grande bisogno".




