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'Ndrangheta: legale, inchiesta ha sua logica ma non regge ruolo Crespi

domenica 28 ottobre 2012
'Ndrangheta: legale, inchiesta ha sua logica ma non regge ruolo Crespi

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Milano, 26 ott. - (Adnkronos) - "L'indagine complessivamente ha una sua compattezza, una sua logica, una sua coerenza, un suo percorso che dovra' dipanarsi nei tribunali. Quello che non regge non e' l'indagine nel suo complesso, quello che non regge, ed e' opinione ormai diffusa, e' la posizione di Crespi che non vorrei, vista la notorieta' e l'attivita' dello stesso, si erigesse a paradigma". Cosi' Marcello Elia avvocato difensore insieme a Giuseppe Rossodivita di Ambrogio Crespi, tra gli arrestati dell'operazione che ha portato in carcere l'assessore regionale lombardo Domenico Zambetti, interviene all'indomani dell'udienza al Tribunale del Riesame. Ambrogio Crespi, ricorda "e' in carcere da 15 giorni, con l'accusa di essere collettore di voti, accusa che crediamo di avere smontato da tutti i punti di vista. Non solo perche' Crespi non conosce Zambetti e alcuni degli altri imputati principali dell'inchiesta, ma soprattutto perche' nelle carte non troverete mai nessuna conferma certa di questa funzione, cosi' come del resto e' giusto e naturale che sia". In attesa della decisione "siamo ottimisti non per consuetudine, ma perche' -conclude il legale- sono profondamente convinto che chiunque giudica i fatti e li metta nell'unica sequenza credibile, non possa che restituire Crespi ai suoi affetti, ai suoi cari, al suo lavoro e alla sua vita".