Roma, 28 ott. - (Adnkronos) - "Mi sono seduto dalla parte del torto, perche' tutti gli altri posti erano occupati", scrive il drammaturgo tedesco Bertolt Brecht. Ci sono questioni in cui a decidere non possono essere solo i vertici: l'esempio della Tav Torino-Lione e' sotto gli occhi di tutti. Alcune decisioni imposte dall'alto vanno poi cambiate o modificate, magari sotto la spinta di una protesta incontenibile. Si puo' invece decidere insieme nell'interesse di tutti, rispettando esigenze anche contrastanti. Non e' un'utopia, ma la tesi proposta dal libro, appena edito da Chiarelettere, che reca un titolo esplicito, "Cosa fare. Come fare" di Iolanda Romano, presidente di Avventura Urbana, societa' impegnata nella progettazione partecipata delle politiche pubbliche, che ha fondato nel '92. "Spesso la soluzione, anche in vicende intricate, c'e' -spiega l'autrice- Francesi, americani, tedeschi e inglesi sperimentano da anni e con successo tecniche di partecipazione attiva e di confronto. Anche in Italia possiamo farlo". Si', ma come? "Occorre chiedersi come possiamo fare a evitare decisioni sbagliate e, al tempo stesso, scegliere di decidere insieme. Le domande che iniziano con 'come' rompono un paradosso: quello che ci fa immaginare, erroneamente, che non puo' avere ragione x, se ha anche ragione y; che non puo' accadere una cosa, se ne accade anche un'altra". (segue)




