Roma, 28 ott. - (Adnkronos) - 'Aftermath Changing cultural landscape - Tendenze della fotografia post-jugoslava 1991-2011', e' una prima assoluta: per la prima volta, infatti, un'esposizione si prefigge di dare un quadro geograficamente completo delle tendenze della fotografia d'impegno 'civile' post-jugoslava nel periodo che va dal 1991 al 2011. Un periodo che riprende anni cruciali, quelli seguenti alla dissoluzione dell'entita' politica e storica che, passando per diversi assetti istituzionali, amministro' il territorio della penisola balcanica occidentale nel corso del XX secolo. Il progetto di questa prima esposizione collettiva, che restera' aperta fino al 20 gennaio 2013 nello spazio Parco2 di Pordenone - e' realizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Pordenone insieme a Photon, Centro per la fotografia contemporanea di Lubiana, con il Patrocinio del Presidente della Repubblica, del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, oltre al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e la Fondazione culturale europea attraverso il Balkan Incentive Fund. 'Aftermath. Changing Cultural Landscap' riunisce trentasei autori per circa centosessanta immagini in rappresentanza dei sette stati risultanti dalla drammatica suddivisione di questa macroregione europea: Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Kosovo, Macedonia, Montenegro, Serbia e Slovenia. La mostra raccoglie le riflessione artistiche intorno ai cambiamenti sociali che hanno segnato, in modo cosi' fatale, l'intero territorio della ex Jugoslavia.




