(Adnkronos) - La regione Calabria non sembrava seguire convintamente il progetto del ponte, sebbene fosse stato inserito nel piano dell'area metropolitana nei primi anni '70. Era invece piu' attenta allo sviluppo dei porti, Reggio Calabria e soprattutto Gioia Tauro. I lavori del porto nel capoluogo furono iniziati nel 1874 quando era sindaco il marchese Domenico Genoese Zerbi. Nel 1884 il porto fu classificato di terza classe, ma con l'apertura della ferrovia sul lato tirrenico verso Villa San Giovanni, il Ministero, su forte insistenza della Camera di commercio, classifico' il porto di Reggio Calabria di prima classe come porto militare e di seconda classe come porto commerciale. L'ente camerale ha avuto un ruolo fondamentale anche nello sviluppo del porto di Gioia Tauro, intuendone i privilegi dovuti alla sua posizione strategica. Sin dalla fine dell'800 la piana gioiese, nonostante fosse poco piu' di un villaggio, canalizzava le produzioni agrumicole e olivicole e da li' partivano per essere esportate. Fu la Camera di commercio di Reggio Calabria a insistere per costruire gli ormeggi sulle spiagge. (segue)




