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Psicologi: bimbi coinvolti in divorzi, da Ordine Lazio 'lista' specialisti

domenica 9 dicembre 2012
2' di lettura

Roma, 7 dic. (Adnkronos Salute) - Un elenco di psicologi del Lazio disponibili a fornire un patrocinio nelle cause di separazione e divorzio per l'ascolto dei minorenni. "Gli avvocati potranno consultarlo per valutare il curriculum di questi professionisti e scegliere chi meglio credono possa essere utile per offrire queste importanti consulenze". La 'lista' sara' resa pubblica breve , annuncia Maria Lori Zaccaria, presidente dell'Ordine degli psicologi del Lazio, nel corso della presentazione delle 'Linee guida per l'ascolto del minore nelle separazioni e nei divorzi', oggi alla Biblioteca nazionale centrale di Roma. "La giornata di oggi per il nostro Ordine - spiega Zaccaria - rappresenta una tappa importante del percorso che da anni seguiamo nella direzione di una maggiore tutela dei cittadini e al servizio delle istituzioni che devono servirli. Le linee guida per l'ascolto del minore nelle separazioni sono frutto di un lungo e paziente lavoro che ha messo insieme le competenze di psicologi, avvocati e giuristi per definire alcuni punti fermi nei confronti del minore 'oggetto' di contenziosi in queste cause". "Siamo infatti convinti - continua Zaccaria - che la partecipazione costruttiva del minore ai procedimenti di separazione dei genitori possa aumentare la sua capacita' di adattarsi a nuove configurazioni familiari. Ne accresce il senso di autostima e di controllo sulla propria vita e aumenta la percezione di miglioramento della relazione con i genitori e favorisce il miglioramento della relazione tra i dei genitori tra loro". La presidente degli psicologi del Lazio ricorda i fatti di ottobre a Cittadella, in provincia di Padova, dove un bambino era stato portato con la forza, davanti alla scuola e sotto gli occhi di una telecamere, per essere affidato al padre. "Nell'occasione - conclude Zaccaria - si sono accavallati commenti di tutti i tipi, spesso scomposti. E questo e' accaduto perche' e' mancato un punto di riferimento che la nostra cultura giuridica e sociale non ha elaborato con sufficiente forza e chiarezza: l'ascolto del minore. Oggi abbiamo fatto un passo avanti deciso e chiaro nella direzione giusta".