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Sanita': cartelle cliniche 'pazze' a Ostia, caso di omonimia

domenica 9 dicembre 2012
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Roma, 7 dic. (Adnkronos Salute) - Cartelle cliniche 'pazze' all'ospedale Grassi di Ostia. Vittima un piccolo imprenditore romano che si e' visto recapitare due cartelle con il suo nome e il suo cognome, ma in realta' appartenenti a un altro paziente omonimo. A riferirlo e' il direttore sanitario del Grassi, Lindo Zarelli, che all'Adnkronos Salute ricostruisce la vicenda: "Il 27 novembre, per errore, sono state consegnate cinque cartelle cliniche con lo stesso nominativo. Solo che due si riferivano a un paziente diverso, ma con lo stesso nome. Si e' trattato di un errore umano, per il quale chiediamo scusa". Un errore che non dovrebbe piu' ripetersi. "Ho provveduto a fare inserire nel programma informatico alcuni filtri. Ora - spiega Zarelli - per trovare la cartella, oltre al nome e al cognome, bisognera' inserire altri dati anagrafici. Insomma, l'errore non si ripetera' piu'". Il direttore sanitario vuole pero' togliersi un sassolino dalla scarpa: "Voglio precisare che non e' vero che e' stata consegnata al signore anche la cartella di un bimbo di otto anni". Secondo Zarelli, le due cartelle 'pazze' si riferiscono "a un paziente deceduto".