(Adnkronos) - Il censimento e' parte del "Progetto Globale" del Club di Budapest, sostenuto in questo compito da otto premi Nobel per la Pace tra i quali Michail Gorbaciov, il Dalai Lama, Nelson Mandela, Desmond Tutu, Muhammad Yunus il creatore del microcredito, e da personaggi di rilevanza internazionale nelle scienze, nelle arti e nella spiritualita' come l'ex-vicepresidente Usa Al Gore, gli scrittori Paulo Coelho e Arthur C.Clarke, il musicista Peter Gabriel, il filosofo Edgar Morin, il direttore d'orchestra Zubin Metha, e molti altri. Nonostante i grandi nomi pero' "il nostro non e' assolutamente un movimento di e'lite - precisa Montecucco - ne' vogliamo diventare un movimento politico, non abbiamo capi o ideologie, vogliamo solo essere parte di un progetto che 'metta in relazione' milioni di persone che condividono ideali comuni". E se l'Italia ha gia' superato il milione di persone, "l'obiettivo e' che altri Paesi mettano in moto un analogo censimento, per arrivare a raccogliere 70 milioni di persone, ovvero l'1% popolazione mondiale", spiega Montecucco. "A quel punto le reti internazionali cominceranno a prendere coscienza che questa nuova cultura, anche se ancora frammentata, esiste, che ci sono realta' importanti, che lavorano per una societa' migliore, piu' etica, per la giustizia sociale e ambientale, che investa i soldi con piu' intelligenza, perche' - sostiene - con scelte etiche piu' umane si migliora l'economia. E tutto cio' non e' solo utopia ma un dato di fatto, dimostrato gia' in diverse esperienze, ad esempio con scelte operate da capi di Stato di alcuni Paesi". Dunque, l'idea e' quella espressa mezzo secolo fa da Albert Einstein, ovvero che "non si puo' risolvere un problema adottando lo stesso modo di pensare che lo ha originato", per cui la crisi globale richiede un salto di consapevolezza: In altre parole: "per sopravvivere nel mondo che abbiamo trasformato, dobbiamo imparare a pensare in modo diverso", come si legge in una dichiarazione firmata da 100 premi Nobel nel 2001. (segue)



