Roma, 3 ago. (Adnkronos Salute) - Italiani sempre più conquistati da integratori alimentari e cibi 'funzionali' che promettono risultati senza farmaci. Vitamine, fibre, aminoacidi, probiotici, creatina, carnitina: oltre 10 milioni di italiani assumono queste sostanze con una certa frequenza, per la gioia di farmacie e negozi specializzati. Il mercato è infatti in continua espansione, malgrado i dubbi sollevati dagli esperti sull'efficacia di questi prodotti. "Sono inutili", afferma all'Adnkronos Salute il farmacologo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano. "Non danno nessun beneficio, a parte i vantaggi per le tasche di chi li vende". Meno categorico, è Cesare Sirtori, presidente della Società italiana di nutraceutica e docente di Farmacia all'università degli Studi di Milano: "E' difficile stabilire quali e quanti vantaggi possono dare. Diciamo che non fanno male, se non si abusa. E non sono doping". Malgrado le perplessità, il mercato di questi prodotti è in continua espansione. "Oltre 10 milioni - sottolinea Sirtori - ne fanno uso. Per un giro d'affari di almeno 1,5 miliardi di euro. Di questi, almeno 300 milioni arrivano dalle tasche degli sportivi che consumano soprattutto creatina, carnitina e aminoacidi ramificati". Ma ci sono anche integratori vitaminici, minerali, al riso rosso, fibre, probiotici. "Tutte sostanze che possono essere acquistate senza ricetta, in farmacia o nei negozi specializzati, ma - afferma Garattini - nella migliore delle ipotesi non servono a niente. Ormai la nostra alimentazione è varia e ricca di tutte le vitamine e proteine di cui abbiamo bisogno. Non ci sono ragioni scientifiche che giustifichino l'assunzione di questi integratori". Se i benefici sono tutti da dimostrare, gli svantaggi, in alcuni casi, sembrano invece essere certi. "L'abuso di questi integratori - spiega Garattini - oltre ad essere inutile è perfino dannoso. Assumere troppa vitamina C, ad esempio, fa male ai reni. Anche l'iperassunzione di vitamina A - conclude l'esperto - può creare seri problemi".



