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'Ndrangheta: Luigi Crespi, inizio sciopero fame

domenica 18 novembre 2012
'Ndrangheta: Luigi Crespi, inizio sciopero fame

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Milano, 12 nov. - (Adnkronos) - Luigi Crespi, fratello di Ambrogio arrestato nell'ambito dell'inchiesta che ha portato in carcere l'ex assessore regionale della Lombardia Domenico Zambetti, inizia lo sciopero della fame. Lo annuncia lui stesso, spiegandone le ragioni. "Abbiamo spiegato - dice - che i voti ottenuti da Zambetti sono incompatibili con le dichiarazioni registrate e accreditate dalla procura, non esistono i condomini dei napoletani orientati da Ambrogio; che Baggio, con 84 voti su 4400, e' una delle zone meno significative per lo stesso Zambetti, ma per la procura e' il cuore del suo elettorato; che Ambrogio non ha scelto nessun pentito della 'ndrangheta per fargli da testimone di nozze e che quindi questo elemento non puo' dimostrare il suo legame con nessuno". E ancora, sottolinea Luigi Crespi, "abbiamo dimostrato di non avere fatto fallire Cecchi Gori che non conosciamo e con cui non abbiamo avuto niente a che fare; che Ambrogio non conosce Zambetti e non ha nessun legame con lui; che Ambrogio vive e lavora a Roma e che tra gennaio e marzo del 2010 non si e' recato a Milano; che Ambrogio non conosce i personaggi che lo accusano; che Ambrogio non ha sorelle"; il sondaggista ricorda anche che "abbiamo ascoltato una delle poche telefonate intercettate con un amico d'infanzia di Ambrogio presunto e novello 'ndranghetista a cui Ambrogio si nega e con cui rifiuta collaborazione di ogni tipo; che non esistono relazioni con la malavita, ma con imbianchini, carrozzieri funzionari che agiscono da uomini liberi". Ma "tutto questo non e' servito a ridare la liberta' ad Ambrogio che resta in carcere in una cella profonda 4 passi e con un'ora d'aria al giorno". "Ecco perche' - annuncia - oggi smetto di mangiare e chi mi conosce sa quanto mi costi, oggi inizio uno sciopero della fame per protestare, per reagire all'arroganza e alla violenza di una legge senza legalita'. Tornero' - conclude - a sedermi a tavola e a mangiare quando potro' farlo con mio fratello Ambrogio, detenuto da innocente in un carcere di massima sicurezza".