(Adnkronos) - "Frane e smottamenti si sono verificati anche nella zona di Lavacchio dove, purtroppo, lo scorso anno morirono per una frana una madre e il figlioletto di due anni, un ponte e' crollato sul torrente Aulella in piena, a Serricciolo e ad Aulla il fango e i detriti hanno danneggiato le condutture del gas (in alcune frazioni, infatti, mancano anche corrente elettrica e acqua, oltre il gas); anche a Torano, Codena, Miseglia e Monteverde si sono verificati frane e allagamenti. A Carrara alcuni canali sono straripati e alcune abitazioni sono state evacuate mentre il principale viale della citta' si e' trasformano in un fiume e l'onda in pochi minuti ha raggiunto Marina di Carrara allagandola mentre i clienti di ristoranti e pizzerie venivano salvati dall'acqua dai mezzi anfibi della protezione civile". "Insomma - incalza Evangelisti - anche questo autunno del 2012 ha visto ripetersi i tragici eventi dello scorso anno, nello stesso periodo, e cio' che e' evidente a Massa Carrara in special modo, dopo quello che qualcuno ha definito una sorta di tsunami, e' un disastro ambientale, una cittadina che si ritrova sotto un metro di acqua e fango e la formazione di un grande lago che ha riempito le valli e le strade. Liguria e Toscana sono peraltro storicamente le regioni tra quelle piu' colpite dall'emergenza alluvioni e frane; spesso i drammatici effetti prodotti da eventi calamitosi naturali che con cadenza annuale colpiscono le diverse regioni del nostro Paese, sono quasi sempre acuiti e drammaticamente amplificati da una gestione dissennata dei suoli e dei bacini idrografici, e dall'assenza di una rigorosa politica di pianificazione, manutenzione e prevenzione territoriale".




